17/07/2011
La politica si fa lo sconto, sfuma il taglio agli stipendi degli onorevoli
Come sempre la casta ci guadagna: ricordiamoci di questi "signori", in rosso, che hanno presenato gli ementamenti alla finanziaria.
dal sito della Repubblica
Taglio alle indennità dei parlamentari addio, o quasi. Meglio equipararsi ai sei paesi più ricchi dell'Unione europea. E poi rimborsi elettorali ridotti ma dalla prossima legislatura, auto blu da ridimensionare ma dal 2012, vitalizi salvati in extremis, finanziamenti ai partiti appena sforbiciati. Doveva essere il fiore all'occhiello della manovra lacrime e sangue. Il buon esempio all'insegna dell'austerity dato dalla politica, perché - ammoniva Tremonti ancora pochi giorni fa - non si possono chiedere sacrifici agli italiani senza imporli alla classe dirigente.
E invece ecco servito il bluff. La manovra appena approvata da 70 miliardi, che si abbatterà tra ticket e superbolli su famiglie e risparmiatori, nel testo definitivo rinvia e in qualche caso annulla i buoni propositi di chi l'ha scritta. Il colpo grosso è andato in scena nel chiuso delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio al Senato sulla norma più attesa. Proprio quella che avrebbe dovuto equiparare le indennità parlamentari a quelle dei paesi Ue. Falcidiata tra la notte del 12 e il 13 mattino grazie a un paio di emendamenti targati Pdl.
Il testo originario di Tremonti prevedeva (dalla prossima legislatura) l'equiparazione delle attuali indennità parlamentari italiane a quelle dei 17 paesi dell'area euro. A conti fatti, per passare dall'attuale "trattamento economico" base (al netto delle varie voci accessorie) di quasi 12 mila euro mensili lordi dei nostri parlamentari, ai 5.339 euro della media europea, com'è
stata di recente calcolata dal Sole 24 ore. Risultato: Camera e Senato che oggi sborsano circa 144 milioni all'anno per le indennità, ne avrebbero spesi solo 62 milioni, meno della metà (il 53,5% in meno).
E invece, viene azzerato o quasi quel risparmio da 82 milioni. Come? Grazie a due colpi sottobanco. L'emendamento 1.1 del relatore in commissione, il pidiellino Picchetto, che prevede intanto un adeguamento della paga a quella non dei 17 paesi euro, ma dei "sei principali" paesi Ue, quindi dei più grandi. Infine, con l'emendamento 1.2 del duo siciliano (sempre Pdl) Fleres-Ferrara, con cui viene sancito che in futuro l'adeguamento andrà fatto in base alla "media", sì, ma "ponderata, rispetto al Pil" di quei paesi. Dovrà tener conto cioè non del numero dei cittadini, ma della ricchezza dei sei paesi. Bizantinismi. Sta di fatto, protesta il senatore Pd Francesco Sanna che si è battuto in commissione, "che con il sistema prescelto da maggioranza e governo la riduzione, se ci sarà, sarà lievissima". Anzi, con la media "ponderata al Pil", non sarà neanche detto che la decurtazione ci sarà. Il Pdl d'altronde in commissione aveva difeso a spada tratta la busta paga, contro "la deriva populista" e in difesa della "prestigio del Parlamento", con una sfilza di interventi, da Raffaele Lauro a Giuseppe Saro a Andrea Pastore. Missione compiuta.
Ma è solo il bluff più macroscopico, tra quelli che vengono a galla in queste ore in cui enti locali e sindacati denunciano la mannaia da 500 euro l'anno a famiglia in arrivo con la manovra. Scomparsa la norma che cancellava i vitalizi dei parlamentari che - grazie ai 2.238 assegni staccati ogni mese da Camera e Senato per gli "ex" - comportano un esborso annuo da 218,3 milioni di euro: ben più che per gli onorevoli in servizio. Mai messa nero su bianco quella annunciata sull'azzeramento delle indennità da 2.243 euro dei ministri (che si somma a quella da parlamentare) che avrebbe consentito di risparmiare 100 mila euro al mese, dunque un milione e 200 mila euro l'anno. Ha vissuto solo un paio di giorni sui giornali. Le auto blu - che sono oltre 15 mila e costano 1 miliardo di euro l'anno - non potranno avere in futuro una cilindrata superiore a 1.600, ma quelle in servizio saranno tenute fino alla rottamazione. I rimborsi elettorali ai partiti per le elezioni, che pesano per 180 milioni di euro, saranno ridotti, ma solo "dalla prossima legislatura" e solo del 10 per cento: 18 milioni appena di risparmio. Il voto di ogni tedesco oggi viene ripagato ai partiti con 38 centesimi, in Italia continuiamo a viaggiare sui 3,5 euro. Il rigore sulla politica può attendere.
08:44
Scritto da: tanazzo55
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01/07/2011
VERTENZA LEGALE RUOLO E RICONOSCIMENTO ECONOMICO
Gli interessati, iscritti alla CGIL scuola, che debbono presentare ricorso legale per il riconoscimento del ruolo e della progressione di carriera si debbono presentare presso i nostri ufficio per firmare la procura ai nostri legali
Gli avvocati non si pagano, le spese sono a totale carico della FLCGIL provinciale
19:35
Scritto da: tanazzo55
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A PROPOSITO DI RIFIUTI
L’indecorosa situazione ambientale e di pericolo per la salute pubblica che si sta verificando nella nostra comunità, che non ha lasciato “indifferente” questa O.S. ma, semmai, attivi e propositivi come sempre, ci porta a fare alcune considerazioni, a nostro parere, fondamentali alla risoluzione della problematica.
Ora, come tutti sappiamo, gli ATO rifiuti sono commissariati e in fase di liquidazione, pertanto l’amministrazione comunale deve predisporre un piano, serio e fattibile, da portare all’ATO provinciale e per dirci come intende procedere con la raccolta della spazzatura.
È chiaro che i costi per lo smaltimento, che i cittadini si sono sorbiti finora, non hanno prodotto alcuna miglioria, anzi periodicamente, la città rimane sommersa dai rifiuti. Quindi, come per l’acqua anche per i rifiuti la gestione privata è stato un fallimento.
Non è quindi solo ora che la CGIL locale e provinciale protesta per lo stato di indecenza in cui versa la nostra città.
Questa non può essere considerata l’ennesima “emergenza”; per noi è la quotidianità perché l’immondizia nelle strade c’è sempre stata e l’ATO AG3 Dedalo Ambiente non solo non è riuscita, nella sua gestione, a risolvere la problematica ma, anzi si è ancor di più accentuata tant’è la situazione attuale.
È molto facile affermare che la raccolta differenziata è quasi al 60% quando nella realtà i cassonetti (e le strade) sono stracolme di rifiuti di ogni genere (plastica, vetro, cartone, materiali inerti, ecc..) , allora o qualcuno bluffa sui dati o ci troviamo nella mistificazione della realtà.
Noi abbiamo sempre affermato che se non si fa la raccolta differenziata (quella reale) non riusciremo mai ad uscire da questo pantano perchè il conferimento nelle discariche “private” fa lievitare solo ed esclusivamente i costi.
Eppure ci vorrebbe veramente poco basta fare non tanto la differenziata di “genere” ma anche quella generica: umido e secco. Questo ci permetterebbe di conferire in discarica solo una piccolissima quantità di rifiuti indistinti e ci permetterebbe anche di risparmiare sulla bolletta.
Bisogna ritornare alla raccolta porta a porta e questo ci permetterebbe anche, non solo di avere la città più pulita ma si potrebbero creare nuovi posti di lavoro che nello stato di “coma” della nostra comunità potrebbe dare almeno una boccata di “ossigeno” ai nostri lavoratori e un futuro, come ormai si dice, di città turistica
19:31
Scritto da: tanazzo55
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I TAGLI DEL PERSONALE ATA IN SICLIA PER PROVINCIE
Ecco l'ulteriore mazzata dei tagli del personale ATA in Sicilia
La provincia di Agrigento perde 95 collaboratori scolastici e 31 assistenti amministrativi
Come si apriranno le scuole il prossimo anno scolastico?
Non lo sappiamo, ma dicerto alcune istituzioni scolastiche avranno la seria difficoltà di assicurare i servizi "minimi garantiti"
in allegato il file con i tagli per provincia
19:29
Scritto da: tanazzo55
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