01/07/2011

A PROPOSITO DI RIFIUTI

L’indecorosa situazione ambientale e di pericolo per la salute pubblica che si sta verificando nella nostra comunità, che non ha lasciato “indifferente” questa O.S. ma, semmai, attivi e propositivi come sempre, ci porta a fare alcune considerazioni, a nostro parere, fondamentali alla risoluzione della problematica.

Ora, come tutti sappiamo, gli ATO rifiuti sono commissariati e in fase di liquidazione, pertanto l’amministrazione comunale deve predisporre un piano, serio e fattibile, da portare all’ATO provinciale e  per dirci come intende procedere con la raccolta della spazzatura.

È chiaro che i costi per lo smaltimento, che i cittadini si sono sorbiti finora, non hanno prodotto alcuna miglioria, anzi periodicamente, la città rimane sommersa dai rifiuti. Quindi, come per l’acqua anche per i rifiuti la gestione privata è stato un fallimento.

Non è quindi solo ora che la CGIL locale e provinciale protesta per lo stato di indecenza in cui versa la nostra città.

Questa non può essere considerata l’ennesima “emergenza”; per noi è la quotidianità perché l’immondizia nelle strade c’è sempre stata e l’ATO  AG3 Dedalo Ambiente non solo non è riuscita, nella sua gestione, a risolvere la problematica ma, anzi si è ancor di più accentuata tant’è la situazione attuale.

È molto facile affermare che la raccolta differenziata è quasi al 60% quando nella realtà i cassonetti (e le strade) sono stracolme di rifiuti di ogni genere (plastica, vetro, cartone, materiali inerti, ecc..) , allora o qualcuno bluffa sui dati o ci troviamo nella mistificazione della realtà.

Noi abbiamo sempre affermato che se non si fa la raccolta differenziata (quella reale) non riusciremo mai ad uscire da questo pantano perchè il conferimento nelle discariche “private” fa lievitare solo ed esclusivamente  i costi.

Eppure ci vorrebbe veramente poco basta fare non tanto la differenziata di “genere” ma anche quella generica: umido e secco. Questo ci permetterebbe di conferire in discarica solo una piccolissima quantità di rifiuti indistinti e ci permetterebbe anche di risparmiare sulla bolletta.

Bisogna ritornare alla raccolta porta a porta e questo ci permetterebbe anche, non solo di avere la città più pulita ma si potrebbero creare nuovi posti di lavoro che nello stato di “coma” della nostra comunità potrebbe dare almeno una boccata di “ossigeno” ai nostri lavoratori e un futuro, come ormai si dice, di città turistica

Scrivi un commento